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30 April

Chi siamo noi?

Giovani per la strada come vetri,
la gente ci trapassa non se ne accorge neanche
ma se ci sfiora tagliamo come lame,
sguardi accesi nella notte
pieni di rabbia,
tanta è la voglia di libertà
e di aprire le porte chiuse dai no,
condannati a dare un senso al niente,
costruendo un futuro sul sentito dire,
inutilmente eroi
in un mondo che ci chiede lo scontrino dei sogni.
 
Venuti al mondo come fantasmi, non ancora grandi
in una società che getta i sogni in una discarica abusiva,
certi che il futuro sia una fotocopia del presente,
consapevoli di nuove crisi esistenziali,
gridiamo il nostro silenzio
denunciando a piede libero la noia.
 
Noi cuori in gabbia,
anime in trincea,
sottoinsiemi della folla,
ci confondiamo tra tutte quelle facce senza volto
dall'espressione scontata
tentando di rubare alla vita quello
che troppe volte distratta non ci dà,
egoisti di emozioni come un attaccante di calcio
ma sempre pronti all'assist.
 
Siamo quelli che non segneranno mai un goal in tv
ma esulteremo ammucchiati sugli spalti,
non siamo dei divi del cinema
ma comparse della vita,
non siamo dei cantanti illuminati dalle luci in un concerto
ma nell'ombra,
al di là del palco,
con un accendino per stella riflettiamo tutto il cielo.
 
Non siamo angeli
ma abbiamo ali
per volare sopra la gente che,
senza sapere cosa e come,
giudica e passa,
sopra le loro false convinzioni
e le loro ipocrite, fragili, retoriche morali.
 
Non abbiamo bisogno di profeti né di preti
che condannano la contraccezione
e nel confessionale perdonano ladri e assassini,
né ascolteremo gli altri
che tra genitori e professori
non fanno che vomitarci parole addosso.
 
Noi che insieme ci sentiamo forti
non strisceremo mai
coerenti alle nostre precarie idee,
vivendo ogni giorno come fosse il primo,
come fosse l'ultimo,
l'unico.
 
Noi che abbiamo sempre ragione
e vogliamo tutto subito
saremo migliori da domani.
 
Siamo figli...
non importa se delle stelle o di puttana,
gocce che formano un vasto mare
che si scaglia con le sue onde sugli scogli
di una società che a muso duro
ci mette al muro
e fucila i nostri sogni davanti agli occhi.
 
Abbiamo bisogno di evadere dal carcere della monotonia,
vogliamo rompere le righe e trasgredire
sempre in cerca dell'eccesso,
magari finendo a vomitare in un cesso,
vagabondi della notte.
 
Il mondo non ci cambierà
né ci trasformerà:
non giudicateci,
amateci.

Cani Cattivi o Cattivi Padroni?

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La razza più aggressiva: i padroni o i cani?

Ormai ogni giorno si sentono casi di cani che aggrediscono l'uomo.Insomma il rapporto con quelli che dovrebbero essere i "migliori amici dell'uomo"è molto delicato,
Ci chiediamo se sono i "cani cattivi o cattivi i padroni", e purtroppo

dopo i nuovi casi ci sembra giusto proprorre questo quesito

Sull'argomento sono intervenuti due nomi molto noti, l'etologo Giorgio Celli e lo showman (ambientalista) Adriano Celentano. Il primo non crede nei raptus da parte delle bestie e propone l'abolizione dei cani da guardia, perchè "educare gli animali all'aggressività può essere una strada senza ritorno", proprio come addestrarli alla "difesa personale".

Celli è anche dubbioso sull'utilità di tenere ben due rottwailer insieme: "due animali così sono troppi: formano un mini-branco in cui gli istinti predatori possono essere enfatizzati. E' come per le bande di teppisti: il gruppo, nel suo complesso, si rivela peggiore dei singoli componenti". L'etologo non crede alla pericolosità innata di alcune specie: "l'aggressività delle razze, e la loro distinzione sulla base della presunta pericolosità, la considero una sciocchezza. Non esistono razze aggressive ma esemplari aggressivi all'interno delle varie razze: esemplari che andrebbero individuati per tempo dagli allevatori. Si pensi ai cani usati nei combattimenti clandestini, appartengono a razze che la selezione dell'uomo ha trasformato in macchine da guerra. In pochi hanno idea delle carognate che fanno a quelle bestie per spingerle a lottare fra di loro".

Adriano Celentano invece ha scritto una lettera a Livia Turco, nel suo stile lapidario e diretto: "il ministro ha dimenticato la razza più aggressiva, che non sono i cani ma i loro proprietari. Orgogliosi di essere difesi da una bestia feroce che al minimo accenno è pronta a sbranare chiunque". 


 Chi è il vero animale? L'uomo o il cane?

Si ringrazia il Blog "Amici Blogghist" i da cui l'intervento è tratto.

26 April

Ritorno al passato

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“VAPORANDO”
Agli Etruschi sarebbe piaciuto un sacco!

Livorno - Cecina - Piombino: la Costa degli Etruschi

Mercoledì 25 aprile 2007

Un viaggio senza tempo col Dopolavoro Ferroviario su Treno a vapore e vetture d’epoca alla scoperta della Costa degli Etruschi

Colori Memoria Arte Paesaggio Storia Sapori Cultura Profumi

Organizzato dalle Associazioni DLF Livorno e Cecina, in collaborazione con:
Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Comune di Cecina, Comune di Piombino, Centostazioni SpA, Agenzia per il Turismo “Costa degli Etruschi”

clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine la locandina realizzata per l'iniziativa

PROGRAMMA

ANDATA

  • Stazione di Livorno Centrale partenza ore 9.20

  • Stazione di Cecina arrivo ore 9.49 – Accoglienza del Sindaco - partenza ore 10.29

  • Stazione di Piombino arrivo ore 11.30

Durante il viaggio di andata, il Mago Altan visiterà tutte le carrozze, intratterrà i più piccini con giocoleria, sculture di palloncini e tanto altro. A Piombino pranzo nei ristoranti tipici del Borgo vecchio. Nel pomeriggio sono previsti intrattenimenti in piazza.

RITORNO

  • Stazione di Piombino partenza ore 17.55

  • Stazione di Cecina arrivo ore 18.50 – partenza ore 18.55

  • Stazione di Livorno Centrale arrivo ore 19.24

Quote di partecipazione
  • Adulti € 40,00 

  • Ragazzi da 5 a 10 anni € 25,00

  • Bambini da 0 a 4 anni € 15,00

La quota comprende:

  • viaggio su treno a vapore andata e ritorno, con posto assegnato; pranzo in locali tipici situati nel Borgo vecchio di Piombino, con un menu di piatti toscani.

La prenotazione per il Treno a vapore potrà essere effettuata presso:

  • Associazione DLF Livorno, Viale I. Nievo 32, Livorno, tel. 0586 402069

  • Associazione DLF Cecina, Piazza Stazione 1, Cecina (LI), tel. 0586 683452

INFORMAZIONI

Associazione DLF Livorno
Viale Ippolito Nievo 32, 57121 Livorno
Tel. 0586 402069 fax 0586 410618
e-mail dlflivorno@dlf.it

Associazione DLF Cecina
Piazza Stazione 1
, 57023 Cecina (LI)
Tel. e fax 0586 683452
e-mail dlfcecina@dlf.it

 

 

 

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Ho partecipato con tutta " La banda " a questo evento.

Bellissima esperienza.... tralasciando i piccoli imprevisti ... come un binario errato a Campiglia M.ma che ci ha tenuto in sosta oltre 30 minuti.

Una giornata di sole stupendo anche se Piombino era più "chiusa" di una citta a lutto... poi si dice di Livorno!

Comunque la Locanda  " Il Drago D'Appiano" è stato indimenticabile .

 


 


 

Situata nel Centro Storico dell'antica città di Piombino che fu dominata dal 1399 al 1628 dagli APPIANO (nominati Principi nel 1594), la Locanda trae il suo nome dal Drago che sormonta lo stemma di quei Signori. All'epoca, infatti, era frequente l'utilizzo dell'animale "araldico" per contrassegnare le Locande (ovviamente per rendere omaggio al Signore e per una sorta di pubblicità della casata reggente).
Il nostro locale, oltre a riprodurre i colori e le atmosfere del ’400 e ’500 (nell'arredamento e con il personale di servizio in costume storico), è il luogo in cui si possono gustare piatti dal sapore dimenticato. Infatti la nostra cucina, oltre ad avere le radici negli antichi ricettari italiani (dal XIV al XVI secolo), non tralascia quella che è la grande tradizione toscana e locale, non dimenticando tuttavia quei piatti caratteristici di altre regioni italiane.
Il nostro proposito, e lo diciamo con umiltà, è quello di recuperare il sapore semplice e gustoso della cucina, contrastando quell'industrialismo gastronomico che ci ha portato ad un appiattimento del gusto e che è la "morte" della cultura alimentare. Un'altra delle nostre caratteristiche (forse quella a noi più cara) è quella di offrire agli ospiti un rapporto personale privo di inutili formalismi, ma rispettoso della persona e ricco di sincera amicizia. Insomma un luogo dove l'ospite può trasformare la sua cena anche in una serata di piacevole conversazione che va oltre al classico, usuale, formale rapporto ristoratore/cliente, soprattutto un locale dove non vi è la preoccupazione di "fare in fretta" per poter riutilizzare il tavolino.
La Locanda IL DRAGO D'APPIANO, non è un locale di "lusso" (come a prima vista potrebbe sembrare), ma è un luogo accessibile a tutti e dove l'arredamento, il personale in costume storico, i candelabri e tutto ciò che crea l'atmosfera NON INCIDONO SUL PREZZO, l'ambiente è così solo perché piace a noi!

 

  Siamo tornati "puzzolenti" di fumo e stanchi dal viaggio ma serenamente soddisfatti.

Un grazie a tutti i  "responsabili" di questo bel ricordo.

The great 60'

Che cosa si può dire ancora dei magnifci,frizzanti anni sessanta>? Voi pensate che possa esserci ancora qualcosa di non detto? Per me si, ma non saprei definire con precisione che cosa. Per me sono semplicemente gli anni del cambiamento, gli anni dei giovani e della libertà estrema, gli anni in cui tutto ancora sembrava possibile e niente era troppo eccessivo per venire taciuto.
 
I grandi sessanta sono, almeno per me, gli anni dei film con la colonna sonora che tutti sapevano a mente, gli anni degli attorni puliti e delle attrici che conoscevano il senso del vocabolo "charme". Non c'era trash nei 60' o quanto meno era tenuto nascosto da quel velo di pudore che oggi è svanito.
 
Nella mia mente di 60ina mancata sono gli anni lucenti della febbre del sabato sera, di grease, delle ballate romantiche e delle prime innovazioni tecnologiche. Probabilmente anche loro avranno avuto i loro problemi, ma c'era sempre qualcosa nell'aria che non faceva disperare.
 
Mancheranno quegli anni..o forse stanno per tornare... vedremo... per il momento tanto di cappello..... e grazie per esserci stati!
23 April

Detto di cuore

FANCULO
 
................................................le merde non sanno mai di esselo..................................................
20 April

......Immagina.....

Imagine di John Lennon è conosciuta in tutto il mondo per la capacità con la quale Lennon sia riuscito a mettere in una canzone splendide parole come quelle del testo. Le parole del testo si riferiscono a concetti di pace, come:

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...
Immagina che non ci siano nazioni
Non è difficile da fare
Nessun motivo per cui uccidere o morire
E neanche nessuna religione
Immagina tutte le persone
Che vivono in pace...

Un'ultima frase You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one (puoi dire che sono un sognatore, ma non sono l'unico) può forse portarci a pensare che, effettivamente, ci sono molte persone che pensano ad un mondo migliore, per ora possono soltanto immaginare. Ci possono essere diverse interpretazioni di questa canzone: c'è chi potrebbe prenderla come un qualcosa di "rassegnato", ossia che questa canzone ci ricorda che per ora, è possibile solo immaginare un mondo come quello descritto nel testo; altri la prendono invece come spunto, per trasformare questo mondo che molti definiscono "marcio" in un qualcosa di migliore. Certamente, va presa e trattata con i guanti, perché con canzoni del genere si toccano argomenti delicati, scomodi per molti. L'esempio di come questa ed altre canzoni che inneggiavano alla pace dei Beatles (band di cui Lennon faceva parte) è il fatto che Lennon fu ucciso da qualcuno che evidentemente non aveva apprezzato il contenuto dei suoi testi, o semplicemente questo qualcuno era (ed è tutt'ora) un malato mentale. Solo l'assassino può sapere realmente perché ha ucciso Lennon, nessun altro, nessuno psicologo o psichiatra o poliziotto. Nessuno. Certamente, non fu solo l'assassino a voler quell'omicidio, perché anche al giorno d'oggi, testi come quello di Imagine potrebbero essere scomodi a qualcuno, perché finché è uno solo a inneggiare quelle parole è un conto, ma quando si diventa molti allora sono problemi grossi. Si può solo sperare che il mondo descritto da Imagine possa diventare reale.

 

A me piace credere che esista una possibilità, per quanto remota ed irraggiungibile di un mondo dove "non ci sia niente per cui uccidere o morire", anche se a dirla tutta l'idea di Lennon mi sembra parecchio più tendente verso l'ideale anarchico che verso la pace universale.. chiamatele sensazioni..ma questo è quanto. In ogni caso.. Miss Yoko di sicuro deve aver influenzato lo stile di questa canzone. Compare anche nel video...e non può essere casuale...

 

Io continuo ad Immaginare....

18 April

Luna Storta

A proposito di giorante schife..  quelle durante le quali non avresti voglia di nient'altro se non di levarti dalle balle...
Direi che oggi può essere una di quelle giornate. Quelle con l'umore da scoglionamento perpetuo retroattivo e da violenza negli stadi. ( Pensare che non sono mai stata,credo di non esserlo neppure ora, una persona violenta.)
Indubbio è che certe persone o certe cose ti ci portano ad essere un tantinello pazzoide.. per non dire maniaco omicida... XD
 
No..dico..va bene che le cose semplici non hanno gusto nè fascino pechè ti riescono alla prima... ma una salita con pendenza 8000 % non è poi questa impresa così allettante... non trovate?
E ti dici che bah... passo dopo passo arrivi in cima anche te... e poi ti viene in mente che, se invece di salire tu fai scendere gl altri c'è molto più gusto... e ti incazzi come una iena.. perchè,alle solite, di scendere dal tuo posto il mondo non ci pensa nemmeno da lontano.
 
Conclusioni? A volte fare le amebe rende meglio che darsi da fare.. tanto se ti prendono per rimbecillito passi avanti a tutto ed a tutti... mentre se sei normale spesso ti ci senti un rincoglionito che non c'ha capito una mazza di sta vita.. perchè tu, persona sana e normale, con un minimo di rispetto per quelli che,disgraziatamente, ti sono capitati d'intorno, ti impegni e ti prodighi per fare le cose meglio possibile e con l'impatto minore e loro? Loro ti guardano,forse manco ti vedono, con quella faccia da coglioni smorti che si ritrovano e continuano a non capire un cazzo tale quale a prima che tu ti muovessi.
 
Che se ne vadano tutti a fanculo.... io ho smesso di credere che gli importi qualcosa.
 
 
16 April

Misunderstood

Baby, do you understand me now?
Sometimes I feel a little mad
But, don't you know that no one alive can always be an angel
When things go wrong I seem to be bad

'Cause I'm just a soul whose intentions are good
Oh Lord, please don't let me be misunderstood

If I seem edgy
I want you to know
That I never meant to take it out on you
Life has its problems
And I got my share
And that's one thing I never meant to do
'Cause I love you

Baby, don't you know I'm just human
And I've got thoughts like any other one
And sometimes I find myself, oh Lord, regretting
Some foolish thing, some foolish thing I've done

But I'm just a soul whose intentions are good
Oh Lord, please don't let me be misunderstood

Oh Lord, don't let me be misunderstood
Don't let me be, don't let me be misunderstood

Baby, don't you know I'm just human
And I've got thoughts like any other one
And sometimes I find myself, oh Lord, regretting
Some foolish thing, some foolish thing I've done

'Cause I'm just a soul whose intentions are good
Oh Lord, please don't let me be misunderstood

Oh Lord, please don't let me be misunderstood
Don't let me be, don't let me be misunderstood

Baby, sometimes I'm so carefree
With a joy that's hard to hide
And sometimes it seems that, all I have to do is worry
And then you're bound to see my other side

'Cause I'm just a soul whose intentions are good
Oh Lord, please don't let me be misunderstood
 

 

 

Un ritmo da paura ed un testo decisamente accattivante. Personalmente apprezzo il genere. Per non parlare del fatto che mi ispira un profondo senso di liberà.. Gusti personali... Chissà.. ma così è per me.
Vi posto la traduzione.
 
 
 
 
Baby mi capisci adesso?
a volte mi sento un piccolo pazzo
beh non sai che nessun vivente
può essere sempre un angelo?
quando le cose vanno male
sembro essere cattivissimo
sono solo un’anima le quali intenzioni
sono buone, oh Signore, per favore
non fare in modo che io sia frainteso
Baby a volte sono così spensierato
con una gioia che è difficile da
nascondere e sembra che tutto quello
che ho sono preoccupazioni e dopo tu
sei obbligato a vedere laltra parte di me
se sembro essere nervoso, voglio che
tu sappia che io non avrei mai intenzione
di prendermela con te, la vita ha i suoi
problemi e li devo dividere con gli altri
e questa è una cosa che non vorrei
mai fare perchè ti amo.
   
 
9 April

Ciò in cui io credo.

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese.

Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri..
 
 
 
[Dal film "Radiofreccia"]